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░ Alice e la prospettiva del poeta che nel suo film non era nemmeno un po' Ivan le Terrible



Alice e la prospettiva del poeta



Gli orinali di Eisenstein 
e io che non ero nemmeno un po’ Ivan le Terrible


Ho ascoltato quattromila canzoni,
ho scritto quattrocentomila versi,
ho letto quarantamila libri.
Eppure nessuna delle mie azioni
brilla più luminosa nella memoria del mondo
e nessuna è più preziosa per me:
come ho potuto non impazzire per
gli orinali sotto il letto quando
me lo cantava Alice ed ero allora
in quegli anni in cui già si cominciava
a mandare a memoria anche solo pochi versi
o questi splendidi incanti così vocalizzati
ed io, lo rammentate, no?, non ero il poeta
degli anni sporchi che pisciano nel lavandino
e degli angoli della deiezione? 
Dio mio non ero ancora nella saggezza di Pope, il poeta:
“Fai bene la tua parte, sta lì tutto l’onore”
altro che fantasmi nudi che lasciano messaggi
dappertutto, sotto il letto o sopra per esempio
negli anni di piombo sull’asse della generazione
figurativa quel che è successo all’alba
è in funzione di tutto quel che è successo
ieri sera quando sono andato al gabinetto
o quando anch’io in un film non certo di Eisenstein
è ovvio non foss’altro per quanto di ottuso
vi abbia rinvenuto Barthes
fui eroe ebbro nel cubicolo
che il mio vino sulla cenere
pisciavo sul sectile marmoreo
l‘arcobaleno
la parete non ha fondo pompeiano[i]
davo questi incanti in versi liquidi
e non ero nemmeno un po’ Ivan le Terrible, 
il terzo senso – quello rimane negli orinali –
cantato così delicato e tenero e forte
passa al meridiano con il mio oggetto a
e dentro l’equinozio che è pur sempre
la linea di Alice che un po’mi riporta
alla spiaggia che c’è a Rimini di questi tempi
dentro la foto di Nadia Campana che sparì dal mio
cubicolo di Torino con la Felicitas di Testori,
che un po’ era , o avrebbe potuto essere, il gaudio
non fosse che per l’anno di nascita della cantante
e della traduttrice di Emily Dickinson, come a dire
che vanno insieme nella stessa rivoluzione solare,
con meno di due settimane di differenza,
com’è indifesa e preatomica Alice a Sanremo nell’81
com’è indifesa e patafisica Nadia a Rimini nel 78...
Alice a Sanremo nell' 81



[i] Ci si fa il verso a qualche verso di: V. S. Gaudio, La 22^ Rivoluzione Solare, Milano 1974.