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Le Mani di Ingrid Bergman ⁞

Le Mani di Ingrid Bergman  byV.S.GaudioLa pelle mudronica di Ingrid Bergman  è anche quella delle mani, tra viso, sguardo e mani c’è quella certa visibilità del segreto geografico , che è il supplemento patagonistico. Che, badate bene, non è nell’ordine dell’enunciabile o della norma che attiene ai caratteri primari della tipologia geoterritoriale di provenienza, per questo ne parliamo solo adesso: questo annientamento stesso della longitudine e della latitudine in una assenza somatica di cui il corpo non può fare altro - oltre che stancarsi di non sapere dove sia – che contenere, immobilizzarla finanche in una fotografia, questa qualità che gli appartiene. Sto dicendo che, come dice Barthes, “il corpo totale è fuori del linguaggio, alla scrittura arrivano solo pezzetti di corpo; per far vedere un corpo bisogna o spostarlo, rifrangerlo nella metonimia del suo vestire, o ridurlo a una delle sue parti”[i], e se il monaco Severine trova a Justine una “decisa superiorità del taglio delle …
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Eroine del Ciclo Troiano. ELIANGELA

Giovinezza di Eliangela.Eroina del ciclo troianobyGaudio Malaguzzi░
Dalle Storie di Troia:Giovinezza di  Eliangela.
Nell’aria chiara del crepuscolo volavano le nottole intorno alla Torre Saracena e i vecchi della Magna Grecia, seduti a prendere il fresco nel bosco del Torinese, conversavano pacatamente. Le bianche tuniche, il pallore dei volti, le candide barbe quasi li facevano confondere con le cornacchie bianche che solo lì c’erano. Giungevano attutiti il brusìo e le grida dell’ex Pinoca del Pantano che era diventata una stazione balneare sul modello di Cervia-Milano Marittima, a quell’ora tutta brulicante e quasi in disordine, insieme con un profumo acuto di frutta sfatte e di banane che dava un’inquietudine e una tristezza oscura e forte. “Mia figlia” diceva un saggio dalla barba fiorita “vuole sempre ballare”. “Queste ragazze” osservò un vecchietto tutto rugoso “sono una disperazione. Anche le mie nipoti, perché la smettino di ballare e cantare bisogna prenderle a nerbate, in ogn…

Eroine del Ciclo Troiano. MARUZIA

Maruzia.Eroina del ciclo troianobyGaudio Malaguzzi░
Dalle Storie di Troia:“Eroina del ciclo troiano. Sa usare con perizia il telescopio ancorché sia quello prodotto da Seben. Regola il bioritmo della pulsione anale sul ciclo fisico e il bioritmo della pulsione orale sul ciclo emotivo; inventa il gioco dei dadi e la scacchiera per  lo Shibari del  Weekend; trova modo di disporre le pallavoliste in gara, aggiunge alcune funzioni, abbinate alle lettere dell’alfabeto greco, per potenziare il (-φ) di Lacan, pare che il (-ψ) potenzi l’immaginario dell’attante durante i suoi piaceri singolari; inventa altri indici costituzionali per misurare la pulsione anale correlandola all’indice del pondus e la pulsione fallica all’indice costituzionale, la monetizzazione europea  tra  lunghezza del naso e meridiano del podice”.Ora io mi domando che strana tipa fosse Maruzia: sa usare quel telescopio che chiunque abbia usato ha visto sempre un buco nero, inventa il gioco dei dadi per lo Shibari di fine se…

Loomis Dean & V.S.Gaudio ⁞ Aeneas Glow 1951

West Coast YouthLoomis Dean,Life, January 1, 1951 (part.)Questa bionda non è la cugina del poeta ⁞
Lo confermo. Assolutamente: non è mia cugina, non lo è mai stata. Ah, magari avessi avuto una cugina, una cugina così poi, oh Dio, perché mi hai privato di una cugina così bionda, dentro la “finestra” di Barthes cosa ne sarebbe stato di me, e via, forse un bel giorno ce ne saremmo fuggiti lontano dal delta del Saraceno, nel Wisconsin come minimo o a fare il poeta rurale nella campagna che avevo un po’ fuori Sant’Arcangelo, e lei alla scuola agraria a randomizzare il (-φ) puberale?

Giuseppina, Napoleone e il poeta nuziale Louis Lemercier ░

FALLACI VERSI E NAPOLEONE
!Armando AdolgisoScommettiamo un Campari che ho scovato la poesia più cazzara di tutti i tempi? Ogni verso una toppata... che dici?... impossibile?... ma fìdati di me ‘na volta tanto!... a dire la verità non me la ricordavo nemmeno io quella scoperta, ma cercando ieri sera un avviso di mora che mannaggia a loro m’hanno mandato per posta… e chissà dove ho messo perché ancora non l’ho trovato… sono zompati fuori dei raccontini che scrissi molti anni fa per RadioRai. Li lesse al microfono l’attore Giancarlo Cortesi, questo me lo ricordo, mentre dove ho sotterrato quell’avviso vallo a capire… cheee?... l’ho perso in un momento di ‘mbriachezza?... ecco ‘a malignità, e poi detta da chi?... da te!... il bove che dice cornuto all’asino!... Sì, sono questi qua i copioni… no no, neppure per idea… non li leggo nemmeno se mi pagate a peso d’oro… come?... una birra alta?... e vabbè, però uno solo eh?... quello che parla della poesia che una ne sbaglia, n’altra ne cicca, e …

Mario Grasso ░ Il trolley del PD

IL PD VA IN VACANZAdi Mario GrassoVacanza appartiene alla famiglia di parole che includono da vacuo a vacuolo da vacabile, vacante, vacanziere, etc. L’origine latina, vacare (l’esser vuoto) ha trasmesso il significato della voce all’italiano. Tanto per citare un esempio di lessico d’altri tempi ma del genere “sciacquato in Arno” leggiamo in Manzoni: “Sperava un certo posto più alto, quando fosse vacato”. Superfluo insistere sulla diramazione del significato tra linguaggio burocratico (stato in cui si trova una carica pubblica o privata) e nell’accezione più frequente di tempo libero, scevro da impegni al fine di trarre riposo dal periodo di vacanza. Concetto quest’ultimo che lega subito con le mire di praticità dei tempi moderni e odierni, che coinvolgono il turismo con l’economia. Detto questo si può ripartire con il detto spiritoso: “Se la vita ti pare grigia va a comprare una valigia”. Valigia è voce presente nel vocabolario dell’italiano fin dal 1353, e a parte le diverse tesi sul…

Passeggiata poetica per Alda Merini ⁞ Poetry and Discovery

Passeggiata poetica Como – BrunateLa Terra Santa. Dal padre dei poveri alla santa dimenticata sulle orme di Alda Merini19 marzo 2017In vista del compleanno di Alda Merini, che coincide con il primo giorno di primavera, nonché con la Giornata mondiale della poesia, il Premio letterario internazionale a lei dedicato propone domenica 19 marzo una passeggiata creativa sulla mulattiera che dai pressi del centro storico di Como arriva fino al paese di Brunate, “Balcone sulle Alpi” a 714 metri di altitudine, dove nacque il padre di Alda, Nemo. I suoi nonni, il conte comasco Giovanni Merini e la contadina brunatese Maddalena Baserga, si erano conosciuti proprio grazie alla “via delle scalette”, che con i suoi 1630 gradini di pietra creò un collegamento tra il lago e il monte e che quest’anno compie 200 anni. Fu una grande storia d’amore, la loro, che spinse Giovanni a trasferirsi a Brunate, venendo per questo diseredato dalla famiglia che non approvò quella relazione interclassista. Qui fondò…