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Marina Mizzau │ 2 │da "L'Assassinio dei Poeti come una delle Belle Arti"™


Perizia  transazionale
Il Lafcadio gioca a “Prendetemi a Calci”(=PAC)
e la Poetessa gioca a “Perché deve capitare sempre a me?”(=PDCSAM)

 

Il Perito Interpellato, che, ci duole dirlo, non è della Scuola di Bologna e non insegna Psicologia della comunicazione simbolica come la Mizzau, tanto periziò nella perizia:

Il Lafcadio Incaricato qui ha giocato a Prendetemi a Calci[i] come quelli che si comportano come se andassero in giro con un cartello così: “Vi prego, non prendetemi a calci”. E’ una tentazione quasi irresistibile; quando accade l’inevitabile, il Lafcadio si mette a frignare: “Ma il cartello dice di non prendermi a calci…” e aggiunge incredulo: “Perché deve capitare sempre a me?”(PDCSAM). Clinicamente, il PDCSAM può essere introiettato e mascherato dal cliché “Psichiatria”: “Quando sono sotto stress, mi sento sempre tutto sconvolto”(o bruttissimo). Un elemento del PDCSAM deriva dall’orgoglio inverso: “Le mie disgrazie(=sono bruttissimo) sono più gravi delle tue(=essere poeta)”[ii]. Di solito, il Lafcadio Incaricato di questo tipo ha conoscenti che riescono a controllarsi e non lo prendono a calci – per bontà, per via del “Sto solo cercando di aiutarti” come è tentata più volte di fare la poetessa anche per rispetto delle convenzioni sociali e professionali. Per le donne, il gioco corrispondente è la “Scipitina”. Spesso carina, fa di tutto per essere insopportabile. Gioca un PDCSAM senza parole; un po’ come la poetessa che va all’aeroporto ad incontrare il Lafcadio, il suo contegno di brava donnina che lotta coraggiosamente sembra dire: “Perché deve capitare sempre a me?”E, difatti, succede che giocando il PRENDETEMI A CALCI la poetessa realizzi il copione nella forma “Che cosa ho fatto, in fondo, per meritarmelo?” se non ho mai scritto neanche un verso ?!
Nelle posizioni, per quanto riguarda i pronomi:
io è e tu pure[iii].
Cioè la poetessa è e il Lafcadio è - : la posizione della “futilità”, del “perché no?”: perché non uccidersi, perché non impazzire. Nel nostro caso, la poetessa si dice: “perché non essere uccisa da un Lafcadio Bruttissimo(-) pur non essendo per niente poeta(-)?”.
Se aggiungiamo un altro aggettivo nel significato del + e del -, la posizione si complica.
La posizione Io+; Tu- può essere esemplificata dalla frase: “La mamma dice che non devo venire all’aeroporto per incontrare te che sei bruttissimo”.
Aggiungendo un altro elemento si attua una posizione a tre: “ Posso incontrare te che dici che sei bruttissimo ma poi la bruttezza da cosa è segnalata e significata?”: Io+; Tu+; Bruttezza-[iv] . Ma tu sei veramente brutto?
E pensare che essendo ormai un gioco in cui le posizioni sono a tre, la professoressa avrebbe potuto annullare l’equivoco con : Io+; Tu+; la Poesia? . Che è la posizione che si può definire evangelica: “Tu(Lafcadio) e io(M,) siamo OK, ma noi non sappiamo niente dei poeti, almeno fino a che non ci daranno modo di fidarci di loro o si schiereranno dalla nostra parte”[v].
Nell’andare all’aeroporto le posizioni inizialmente sono diverse, la poetessa sembra propendere per un Io+ ma non in una posizione “arrogante” o al peggio di “killer”, forse in quella del “ficcanaso”: dice Berne che è la posizione della gente che si assume il compito di aiutare gli altri che non sono OK[vi], ma qui la Mizzau inverte ancora le posizioni, tende a renderle entrambe OK: non sarà poi vero che ‘sto Lafcadio sarà davvero tanto brutto? Quindi è +.


[i] Prendetemi a calci è uno dei giochi della vita di Eric Berne: “In normali condizioni sociali i giochi hanno tutti una grande, e a volte decisiva influenza sul destino di chi li gioca; ma ce ne sono alcuni che hanno maggiori possibilità di accompagnare un individuo per tutta la vita e di coinvolgere gli spettatori relativamente innocenti. A questa categoria appartengono dunque quelli che si possono ben definire “giochi della vita”. Sono “L’alcolizzato”, “Il debitore”, “Prendetemi a calci”, “Ti ho beccato, figlio di puttana”, “Guarda che mi hai fatto fare” e le loro varianti principali. Vanno a sfumare da un lato nei giochi coniugali e dall’altro in quelli della malavita”; Eric Berne, A che gioco giochiamo, Bompiani, II edizione “Saggi Bompiani” 1981: pag. 81. Sostanzialmente il Perito Interpellato si rifà al testo di Berne, in particolare cfr. pagg.94-95.
[ii] Cfr. Eric Berne, op.cit.: “Le mie disgrazie sono più gravi delle tue”. E’ tipico di molti paranoidi.”:pag.94.
[iii] Vedi Eric Berne, “Ciao!”…e poi?, trad.it. Bompiani, “Saggi Tascabili”, Milano 1994: “Le posizioni più semplici sono quelle fatte a due, tu e io, e derivano dalle convinzioni che sono state somministrate al bambino con il latte materno. Se scriviamo stenograficamente ‘+’ per ‘OK’ e ‘-‘ per ‘Non-OK’, le convinzioni risultano: io+ oppure io-; tu+ oppure tu-. Le possibili combinazioni che ne derivano costituiscono le quattro posizioni basilari sulle quali i giochi e i copioni vengono recitati e che programmano l’individuo in modo che abbia qualcosa da dire dopo che ha salutato.”:pag.78.
[iv] Cfr. Eric Berne, ibidem: pag.82. Si tratta delle Posizioni a Tre, al pronome “Loro” il Perito sostituisce il concetto “Bruttezza”. E’ una posizione di pregiudizio, snobistica: al “Chi ha bisogno di loro?” si risponde con “Che ce ne frega della bruttezza?”.
[v] Ibidem: “Ci sono anche posizioni a tre molto meno rigide, alcune anzi sono elastiche e permettono all’altro una possibilità di scelta. Per esempio:” Io+, tu+, loro? E’ una posizione che si può definire evangelica: “Tu e io siamo OK, ma non sappiamo niente degli altri, almeno fino a che non ci daranno modo di poterci fidare di loro o si schiereranno dalla nostra parte”: pagg.82-83, Se la Mizzau l’avesse assunta, il Lafcadio l’avrebbe risparmiata?
[vi] Cfr. Eric Berne, “Ciao!”…e poi?, trad.cit. E’ seconda posizione delle Posizioni: I Pronomi: 2.Io+, tu-. Io sono un principe, tu sei un ranocchio. Questa è la posizione che implica l’eliminazione dell’altro. (…) Questa è la posizione ‘arrogante’ o al peggio da ‘killer’; nel migliore dei casi quella del ficcanaso; è la posizione della gente che si assume il compito di aiutare gli altri che non sono OK, usando metodi con cui non vorrebbero mai aiutati. Ma per la maggior parte dei casi è una posizione di mediocrità, da un punto di vista clinico corrisponde alla paranoia.”: pag.79.
 
…2.continua│► L’assassinio in due battute