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Quelle che la Bianca Deissi ● Il poeta e la lingerie A.F.Vandevorst

Il poeta e la lingerie A.F.Vandevorst Quelle che la Bianca Deissi
I cieli gioiscono del moto, perché
dovrei io rinnegare la mia varietà tanto amata,
e non dividere con molti amore e gioventù?

Questo lo scrisse Donne; John Donne nell’Elegia XVII. E questo appare come didascalia alla lingerie di A.F.Vandevorst, così come qui appare personificata e indossata un po’ come quella mia amica che, come Donne, si comportava sempre, tuttavia, in modo ambiguo, e fu allora che mi disse che esistono vari modi di guardare le cose, e uno è quello di chiedermi “E’ un modello A.F.Vandevorst questo che ti rende così predisposta alla mia pulsione uretrale?”
Certo che la stoffa del biliardo non potrei mai prenderla per farmi un loden, seppure la sarta è per questo che mi sta aspettando, anche se a ben pensarci che me ne farei della stoffa del biliardo se tu resti ferma e io leggerò per te, da sinistra a destra, il mio ultimo poema, per quanto tu mi abbia confessato che solo a sentire la parola Stimmung è la tua pulsione anale che serra da presso l’animus, tanto che, come Donne, ormai affermi che non vi è piacere, se non è multiforme.
Ti ricordi, quando ti chiesi: la lingerie A.F.Vandevorst esiste davvero?
L’espressione “A.F.Vandevorst esiste” si trova nelle riviste di moda, tanto che si può dire infatti “Se A.F.Vandevorst esiste, allora esiste la lingerie”; a questo io risposi: “Se l’interrogativo sull’esistenza di Dio dipende da almeno due fattori, l’intelligibilità delle condizioni associate al nome e la coerenza di quell’insieme di condizioni; la coerenza  dentro l’asse degli indicatori connotativi, polisemia e complessità, del tuo assetto somatico rende intelligibili le condizioni denotative della  tua lingerie associata al nome A.F.Vandevorst”.
E’ per questo che ti amo, disse la mia amica ridendo, ti amo perché tu sei un essere, una forza, una persona, un padre, un figlio, un creatore, sei spazio-temporale, sei un martire, giusto, buono, misericordioso, potente, saggio e sei contro il sistema scolastico dello stato e del capitale, per quanto, se mi osservi attentamente, questa lingerie che ho addosso, per tirarti su la pulsione e non mi è stata prescritta da Leopold Szondi sulla scorta delle indicazioni del suo maestro e tuo omonimo Freud, è pur sempre speculare allo sciupio vistoso di cui alla teoria della classe agiata dell’altro tuo gemello zodiacale Thorstein Veblen, e non entriamo nel merito del sistema della moda di Roland Barthes se no qui la tiriamo per le lunghe e allora non sarò più la tua sabauda compresa tra quelle che a Bragalla…è con A.F.Vandevorst che attivano la pulsione feticista del poeta per farsi imbragallare  seduta stante qui in questa mansarda in corso Umberto.
Sol che avessimo Mondo e Tempo sufficienti,
questo pudor, la tua lingerie A. F.Vandevorst,
signora, non sarebbe delitto.

E’ questo che ti dissi allora e tu così dentro quell’imbragallatura bianca , trattenendo con forza il sorriso se non il riso sfrenato: “Allora che faccio, resto ferma e tu leggerai per me?Anche se tempo non ne abbiamo tanto e per il mondo, lo sai, stasera, che si sta avvicinando, dovrei essere in Galleria per quella mostra, e da che mondo è mondo allora  se vieni , e verrai, potrai darci letizia dicendoci che cosa rappresenta un quadro, specialmente quello che assomiglia notevolmente a una fotografia di una modella come me imbragallata con la lingerie A.F.Vandevorst e appare come se volesse corrispondere a un aspetto visivo di un assetto morfologico ectomesomorfo, allora potrai concludere dicendo che esso è una rappresentazione pittorica di me, come se fossi una puledra o una giumenta imbragallata con la lingerie A.F.Vandevorst per tirare su al meridiano la pulsione e non solo del poeta ma di più visionatori invitati al vernissage”.
La morale sta tra l’arte drammatica e l’umanesimo etico, tra l’epilessia, l’emicrania e l’enuresi di chi guarda e l’isterismo e le paure notturne di chi si mostra: d’accordo, dissi alla mia amica, io son buono e misericordioso, la mia pulsione di sorpresa, che è tenuta serrata dalla censura interna, è continuamente attivata dalla tua pulsione hy, quella che ti fa modella e indossatrice ma anche ansiosa e bugiarda, a volte vengo per esplodere e vorrei sempre portarti via non dico le mutande ma le bretelle dell’imbragallatura, accumulo affetti brutali ed è per questo che, tra invidia e gelosia, mi scopro privo di pietà e soccombo a crisi di enuresi così copiose che quasi mi scompiscio tanto da attivare le parti residue della mia pulsione s, quella del feticismo e dell’erotismo sadico.
“E’ vero, i cieli gioiscono del moto, e del vento e c’è sempre tempo sufficiente per stare dentro l’imbragallatura A.F.Vandevorst. Credo che ci sia una certa somiglianza tra i nostri Dasein, per questo il mio oggetto “a” è sempre narcisistico”.
Che ci sia, per come attivi il mio (- φ) fino al meridiano, la teoria genica della scelta dell’oggetto bianco, è fuor di dubbio, è vero, tra bontà e collera, io amo la sfrontatezza del tuo pudore, per via del vettore P di Leopold Szondi, il fattore parossismale connesso alla pulsione di sorpresa: per questo, dentro quel quadro che è P, come rappresentazione pittorica di quel che sei imbragallata con A.F.Vandevorst, quel che appare è come volesse corrispondere a un aspetto visivo di una giumenta del bianco. Per questo vieni spesso a cavalcare come oggetto a nei miei pensieri morbosi durante la passeggiata di mezzogiorno.Vai a vedere, potresti essere (stata) anche tu tra Quelle che la Bianca Deissi!...