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L'EMBARDAGE-DURAS ⁞ Uh-Book by V.S.Gaudio



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1. L’embardage
Il gioco d’avvio è un gioco di società, una sorta di caffè-game, attivato da un fait-divers, un cri-crime passionale.
Anne Desbaresdes entra nel Café e comincia a giocare “Non è terribile”(Ain’t it awful) nella prima forma:
“Pourquoi?”
L’”On ne sait pas”, come risposta anonima, prospetta che il passatempo, in cui dovrà esserci un minimo di chiarificazione o  “pagamento”  e un po’ di partecipazione emotiva, ancora non è stato attivato nella versione “ Squarci e tagli “ o , meglio, “Morte e sangue “ perché manca l’altra parte di Adulto[1].
Il secondo capitolo si apre proprio con quella che Berne chiama la “Pausa per il caffè”[2]: qui, diventerà “Pausa per il vino”(Pause de vin): il punto-Heimlich è, ormai, acceso. Punto-Heimlich, perché la signora vi accede avec son enfant, che, come abbiamo visto nel primo capitolo, sta prendendo lezioni di piano da Madame Giraud, che abita proprio là vicino al Café in cui è stato commesso l’assassinio.
Punto-Heimlich che, come apprenderemo, accomuna il grido dell’amante uccisa al grido che la madre emise quando partorì il bambino che sta apprendendo i tempi del Moderato Cantabile della sonatine di Diabelli.
Ma, a ben sentire, quello che è stato premuto è stato il pulsante-Unheimlich: il “pulsante” di Berne è uno stimolo interno o esterno che provoca comportamenti da copione o da gioco; l’”Unheimlich” è quello che avrebbe dovuto rimanere segreto, nascosto e che, invece, è affiorato[3].

[1] Nel gioco di società che Berne definisce “Non è terribile”, la variazione per Adulti è “Squarci e tagli”, che, nel nostro caso, va commutato in un nuovo “Morte e sangue”. Come quello verte sugli spargimenti di sangue, in sostanza è una discussione clinica alla buona, il nostro passatempo( quello che si sta approntando nel récit ) non ha ancora l’altra parte di Adulto per aprire la transazione e il paradigma sociale.
[2] La “Pausa per il caffè” è il passatempo di tipo infantile, caratterizzato dallo slogan “Guarda che cosa combinano, adesso”. E’ una variante per membri di un’organizzazione. Si gioca anche la sera, nella più mite forma politica o economica che si chiama “Al banco del bar”. Si gioca in effetti a tre, e l’asso ce l’ha quel personaggio-ombra che viene chiamato “Loro”: Eric Berne, A che gioco giochiamo, trad. it. Bompiani, Milano 1981: pag. 127.
[3] “Unheimlich, dice Schelling, è tutto ciò che avrebbe dovuto rimanere segreto, nascosto, e che è invece affiorato”: Sigmund Freud, Il Perturbante[1919], in: S.F., Opere, vol. 9, trad. it. Bollati Boringhieri, Torino 1989 : pag.86.
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