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█ Akim e la specie tipografica






di v.s.gaudio
Akim n.41
Altamira
Milano ottobre 1979



AKIM  E LA PATAGONICA SABAUDA DEL PANTANO SARACENO
VS Toglimi una curiosità, Akim, che ne pensi di Tarzan?
Ak Chi è Tarzan?
VS Tu sei un tarzanide, lo sai? Tarzan è il prototipo, l’archetipo-nome proprio da cui si è ingenerato il “tarzanismo”, Tarzan è il personaggio di Burroughs e ha fatto pure dei film e ha avuto delle partner, oltre a Cheeta, davvero incantevoli.
Jane, Tarzan and Cheeta
Ak Tipo?
VS Tipo longilineo ectomesomorfo, il tipo giusto di zebra adatta ad essere cavalcata nella giungla, un tipo che, oggi, a voler dare una gnocca a un tarzanide in un film devi dargli una come Milla Jovovich, altro che le scimmiette Zing e Ming e le banane, sai che ci fa Milla con le banane?
Ak Nello specifico…come dire? Morfologico…
VS Una bonazza, che ha anche se è nel paradigma della polisemia l’indice del pondus alto o medio-alto, al massimo 20, però, che è il grado più leggero del valore “alto”. E l’indice costituzionale attorno ai 50, piuttosto che nell’orbita del 53, che è cifra più mesomorfa e compatta.
Ak Come si ottiene il 50?
VS Hips o seno x 100, diviso altezza. Rita, ad esempio, a conti fatti potrebbe avere  un I.C. di questo valore: 85 x 100 : 170 = 50; e un corrispondente indice del pondus che si calcola così: altezza – seno o fianchi + peso: altezza 170 – (85+60=)145= 25, che è il punto più leggero del valore medio-alto(che va da 26 a 21: decrescendo è più pesante o alto).
Ak Interessante. Vale anche per gli animali?
VS Con le commutazioni di specie, la tipologia morfologica è sempre quella.
Ak Kar, gliene devo parlare, sono sicuro che gli piacerà da matti farsi la tipologia delle gorille, dall’ectomorfa all’endomorfa, dalla brevilinea alla longilinea.
VS A proposito di Rita e del dispositivo di sessualità, che mi racconti? Che frequenza mensile avete in cicli di relativa calma nella giungla?
Ak A conti fatti 30-40 a settimana, settimana settimana, non certo la settimana corta postindustriale e urbanizzata. Per tacere delle varianti, tipo seghe, rapporti orali, anali e strusciate varie.
VS Ah, però!...Nello specifico delle varianti, Rita è più per la battaglia dei Gesuiti o per il bere alla tedesca?
Ak Dipende dalla luna. E quindi dal mese. E dall’anno. E dalla settimana.
VS E tu, tolto il rapporto di base, cos’hai preferito fare di più nell’ultimo mese?
Ak La facevo mettere nella 12 del Foutre du Clergé de France[i], la giumenta di compare Pietro, e rinominammo la posizione: la zebra di Akim.
VS E Kar che diceva?
Ak Lui è un patito della 17, se vuoi saperlo. Solo che non la chiamava come i francesi “la pecorina” ma l’ha rinominata “Rita che fa l’elefante”, e lo fa bene…
VS Io penso che se non ci fosse stato in Italia il corrispondente “Comics Code”che fu creato in America nel 1955, per i “Dirty-comics” non ci sarebbe stato mercato…
Ak E tu, poeta, come stai a pippe?
VS Sai, c’è stato un periodo in cui Rita, non certo la tua, quell’altra, quella di Torino, fu il mio oggetto a e quindi scosse più volte la mia libido passando al meridiano del mio fantasma.
Ak Che, d’accordo, lo abbiamo capito, non ha l’esoto di Baudrillard ma propende per l’irredentismo sabaudo, quantunque sia costantemente di ascendenza terrona, ma, nel frattempo, quante pippe al giorno succhiandoti i seminari di Lacan, ancor prima che Einaudi si produsse nello sforzo finale di tradurne un bel quanto?
VS La stranezza del tuo personaggio è questa: ti chiamano, chiunque stia lì a menarsela nella giungla, “il selvaggio bianco”, ma, poi, si vedeva che ti sceneggiavano a Milano e quei patiti dell’"Attrazione di Milano", che nel Foutre anzidetto, è la numero 40, in realtà erano tutti verdi.
Ak Per l’invidia?
VS Anche.
Ak E quella Rita…la tua Rita, intendo, la savoiarda di ascendenza terrona?
VS Un sorriso che poteva essere un ruggito, ma più che Leone penso che fosse del Toro, che, si sa, tra masticazione, denti, labbra e lingua, fa tutto passar per la gola.
Ak E Lacan, che tu ricordi, ha mai fatto lampeggiare morsi e lame tra i denti?
VS Ricordo la storia del vasetto della maionese, ma…a pensarci bene, quella l’ho etichettata io.
Ak Ma Rita…com’era?
VS A pondus più o meno come la tua; a IC anche. A bocca, potevamo dire che fosse “la bocca di Torino”: con tutto l’accento torinese somatizzato tra denti e sorriso. Il marito stava con la pistola sul tavolo, tu mangiavi ed era lei che ti stava mangiando la pistola che non era sul tavolo. Per questo io sono per il disarmo totale. Come te, fallicamente parlando, non c’è simbolo che tenga, c’è il sintéma fallico che tiene.
Ak E lei era per le armi?
VS La sua arma era la bocca. Con quell’arma, il poeta caricava l’oggetto a e in alto, passando al meridiano, scaricava una serie infinita di colpi senza corpo ferire. Ah, l’anima…
Ak L’anima immortale?
VS L’anima pacifista, pacificata, la larghezza del campo di coscienza e l’erezione infinita dell’immagine.
Ak Dell’immaginario.
VS Certo.E tu, se non ci fossero stati a sceneggiarti, a Eleanore McGuire, ad esempio, quella che si calava col paracadute, è vero che le avresti fatto calare qualcos’altro?
Ak Se è per questo, avrei fatto calare e colare la regina Satra[ii], Mirna, quella smorfiosa delle “folgori rosse”[iii], Danella degli uomini di ferro[iv], Kelo[v], financo l’epilettica Makuba regina degli Zaki[vi]…Sai quante battaglie dei Gesuiti ci si fa con questi prototipi nelle estati lunghissime e noiosissime tra me e Kar?
Eleanore MacGuire
VS Per la MacGuire[vii], in un anno, a quanti passaggi al meridiano sei arrivato? 300, 500, 1000, e Kar?
Ak Quella da record è stata Rita. Quando è lontana, in un anno arrivi anche a 1500 passaggi al meridiano.
VS Tu. E Kar?
Ak E chi lo sa, quello con l’immaginario vola che nemmeno l’aquila Mol e Gilbert Durand messi assieme!
VS Sai che se fossi stato turco, “Akim” sarebbe stato “flusso” e ”corrente”come termine univoco in fisica?
Ak E Kar?
VS “Kâr”è il tuo “tornaconto”, è “lucro”, “profitto”, l’”utile”, anche se , insieme, siete “Kâr amaci gütmeyen kuruluş”, “società non profit”.
Ak Ma perché turco? Sarebbe stato più opportuno forse per Dago…
VS Per via del fatto che tu sei sceneggiato in un habitat pieno di paludi, io sono stato mandato in esilio dalla stamperia reale di Roma nel pantano di Villapiana, che è il pantano del Saraceno: non potevo non sentirti un po’ “turco”…E c’è di più: nel sistema gancio della mnemotecnica, “Akim” sarebbe l’immagine per il “73”, che è stato per 5-6 lustri il numero della mia casella postale in questo habitat saraceno davvero unico della commenda gerosolimitana che afferiva dopo la guerra al napoletano Pignatelli che qui era venerato come “Principe di Cerchiara”,dal cui santuario della Madonna dell’Arme, dove è sepolto, veglia sulle anime che sono tenute a vivere in questo habitat paludoso , che è, lo ripeto, irripetibile nella sua unicità irredenta, difatti solo quaggiù esiste, ancora nel xxi secolo, la tipografia Baudano di Torino, la città di Briamonte, che è nel mio stato di famiglia storico, e dell’interconnessione tra Ior, Siena, Salerno e Malta. Comunque, il bello del sistema gancio è che “Rita”sarebbe “41”, e se uno pensa a quello che è il “41” nel “Foutre du Clergé de France”si spiega tutta la patafisica della bocca di Rita di Torino, la città della tipografia Baudano inesistente!
Ak Insomma è il “pesce tipografico. O, forse non è solo un pesce, che è la “parola mancante”, è la “specie tipografica”, visto che è il “nome che è mancante”…
VS Per finire, quando salti addosso a Fara[viii]
, che, nel sistema gancio della mnemotecnica, farebbe 84(tu 73, Kar 74 e allora che c’è di meglio dello zompare addosso a una 84?) e poi la afferri da dietro e insomma ti tocca col suo podice mentre le dici “Verrai con me che tu lo voglia o no!”[ix], non hai mai ripensato a questa scena, non te la ripassi sempre quando lei passa al meridiano del tuo oggetto a?
Ak Se non fosse andata com’è andata, certo che sì, ci ripenso, peccato che fosse una vipera.
VS E poi plaouff! Quando la butti in acqua[x] e quando sempre da dietro la afferri in acqua[xi], cos’è che le stavi prospettando, le virtù patagoniche dello shummulo?
Ak Cos’è lo shummulo?
VS “Vieni, entra in quella grotta laggiù…” e lei “Nella grotta? Ma…”[xii]; non puoi non pensare che lei stia pensando: “Nella grotta questo selvaggio chissà che shummulo che mi fa…e c’è pure il gorilla!”
Ak Ma dai, V.S.!
VS “C’è un gorilla? Che vuoi fare di me?”[xiii] Dai, Akim, guarda che Fara era proprio il tipo adatto per lo shummulo doppio
Ak Costituzionalmente o caratterialmente?
VS E poi quando nella grotta vede che c’è pure Nagala e ti dice “Mmm…a quanto sembra te la prendi solo con le donne, Akim”[xiv] non ti pare che intenda: a quanto sembra non te ne prendi solo una di donna?
Ak Ma va…
VS Beh, vista com’è finita. Tolta di mezzo Fara, che a sua volta ti voleva togliere di mezzo, grazie all’aiuto di Nagala, che era l’altra donna nella grotta, insomma Durand con l’archetipo sostantivo non ti ha insegnato niente? Allora, c’è Nagala che freme, niente, non ti passa né al meridiano né per l’anticamera del cervello di darle una botta, tanto che così facendo l’amicizia sì che si fa durevole?

Ak Dimentichi, poeta, che, come avviene nella storia successiva “I tesori della giungla”[xv], Rita mi stava aspettando.
VS A me pare che Rita stia troppo in pensiero per Kar…non trovi?
Ak Io sono 73, Kar è 74, Rita è 41, che, se vai a vedere, mentre fa il 41 con il 73, con il 74 può fare il 40…
VS L’attrazione di…Kar?!Ma sei davvero il selvaggio bianco, pervertito!...Akim, non so se conosci Maria Sharapova,la tennista, quella che ogni palla che rilancia è un gemito da gaudio massimo; allora: metti che tu a urli non ti batte nessuno, lei fa Jane, cosa succederebbe nella giungla? E Kar come la prenderebbe?

Ak Non lo so come la prenderebbe Kar, o meglio: lo so: per via di quella banana, lui, intendo Kar, naviga molto in rete e, credimi, il file della banana se l’è archiviato in una cartella segreta, e dunque, per via di quella banana, come potrebbe prenderla?
VS E Masters e Johnson, i sessuologi, quelli che negli anni cinquanta e sessanta registrarono duemila cicli di reazione sessuale, cosa pensi che direbbero sui gemiti di Jane-Maria Sharapova e il tuo urlo che sveglia anche uno come Rag, il leone?
Ak Che “l’arrivo dell’orgasmo si manifesta con le contrazioni degli organi-bersaglio, a partire dalla platform del terzo esterno della vagina. La platform, formatasi per reazione involontaria con la vasocongestione e l’ipertonia muscolare localizzate, si contrae con un ritmo registrabile via via che si risolve l’aumento delle tensioni sessuali”.
VS Ma la frequenza degli intervalli tra una contrazione e l’altra sarebbe di 0.8 secondi per le prime 3-6 contrazioni di Maria-Jane analogamente, per quanto riguarda la successione temporale, alle contrazioni iniziali dell’eiaculazione del pene di Akim?
Ak Ma in linea generale sì, a meno che il pene non sia di un altro. Però se le contrazioni si protraggono, gli intervalli, così mi è sempre parso di capire, sono più lunghi. Ma lo sai che nella traduzione italiana del libro di Masters e Johnson(“L’atto sessuale nell’uomo e nella donna”), nella prima edizione dell’Universale Economica Feltrinelli c’è un bel refuso per l’eiaculazione del pene a pagina 133?
VS Un refuso che eiacula o un refuso del pene?
Ak Ma no: c’è scritto, nero su bianco,stampato: eiculazione. Tu pensa: “ehi…culazione…”
VS Dura di più l’intervallo? E Maria-Jane quando va a bersaglio con la platform orgasmica fa accorrere elefanti, leoni, gorilla?
Ak Durante l’orgasmo insorgono anche contrazioni involontarie dello sfintere anale esterno e anche dello sfintere esterno dell’uretra, l’”ei-culazione” in questo caso potrebbe essere speculare, non trovi?
VS Certo che sì. Un ultimo quesito, Akim. Visto il “Creative Commons”, possiamo utilizzare questi due reperti fotografici: se fossi in Africa a fare Akim a chi, tra queste due, vorresti far fare Jane? Alla femmina Bara
femmina 
Bara del Madagascar?
Nandi la regina dello Zululand ?
o alla regina Zulu del telefilm?
Ak La prima mi manda in fase di plateau: quindi aumenta il volume ed eleva le cosiddette e la vasocongestione è massima come il gaudio; la seconda mi fa una elevazione parziale e l’erezione è reversibile.

Kar e Rita in "I tesori della giungla",
Akim n. 39, Altamira, Milano agosto 1979





[i] Il riferimento al “Foutre du Clergé de France”non è fuori luogo: Akim, dopo che fu creato nel 1950 dal disegnatore italiano Augusto Pedrazza, fu pubblicato, per il successo avuto, a partire dal 1958 anche in Francia.
[ii]La tela del ragno”, Akim n.34, Altamira, Milano marzo 1979.
[iii]Le folgori rosse”, Akim n.33, Altamira, Milano febbraio 1979.
[iv]Gli uomini di ferro”, Akim n.19, Altamira, Milano dicembre 1977.
Makuba, la regina degli Zaki
[v]“ Che se l’era svignata con un uomo bianco e non si sa quanti pensieri mi ha fatto fare…”: “La principessa scomparsa”, Akim n.16, Altamira, Milano settembre 1977.
[vi]Il nemico sconosciuto”, Akim n.41, Altamira, Milano ottobre 1979.
[vii] La figlia di Angus MacGuire, chiamato a svelare il mistero degli “alberi vampiro”, un autentico portento ectomesomorfo, esemplare assoluto dell’IC 50 e del pondus 25, quella che, alla fine della storia, dice senza peli sulla lingua: “Io…io farei qualsiasi cosa per voi…” e al selvaggio bianco che le risponde:”…l’unica cosa che potete fare per me è dimenticarmi, ve ne prego!” gli sigilla l’oggetto a promettendo infinite notti insonni che passerà a volare e a paracadutarsi: ”Capisco…proverò, Akim…anche se non so se ci riuscirò…”: “Gli alberi vampiro”, Akim n.27, Altamira, Milano agosto 1978.
[viii] Base spaziale”, Akim n.39, Altamira, Milano  agosto 1979: pag.6.
[ix] Ivi: pag.7.
[x] Ivi: pag.8.
[xi] Ivi: pag.9.
[xii] Ibidem.
[xiii] Ibidem.
[xiv] Ivi:pag.10.
[xv] Nello stesso albo, comincia a pagina 49.


E Linda Kozlowski
non sarebbe stata una patagonica Rita?
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