Marisa Aino & V.S. Gaudio plays Angus & Julia Stone - Heart Beats Slow

Marisa Aino & V.S.Gaudio Angus & Julia Stone Heart Beats Slow

♫ La Roux │ Let Me Down Gently ░ V.S.Gaudio │Qualcosa lì


 


▐ Il terzo senso di La Roux ♫ C’è nella presenza scenica di La Roux, intendo nella presenza che abbiamo nel fotogramma immobilizzato o meno di un video, un qualcosa che fa pensare al contrappunto: non solo in ragione di quanto scrive Barthes, per cui il punctum o il terzo senso in una fotografia ha sempre qualcosa del contrappunto o dello stereofonico, ma anche in ragione del fatto che c’è in atto, plateale ma talmente sottesa, quella contrapposizione correlativa tra significante di deplezione, che le dà un denotatum di diminuzione al punctum che costituisce il terzo senso del fotogramma o della sequenza dei fotogrammi, e tra significante di accrescimento, che, invece, dà, anche a lei, un connotatum di ingrossamento. Non si può dire dove o quali siano i fotogrammi, ma lo stereofonico che la ragazza proietta è come uno schema verbale riflessivo e proairetico, il farsi fare, che è sempre dal lato del significante di accrescimento e perciò designa sempre e comunque uno stato permanente di ingrossamento, come tutti i verbi pieni a connotazione univoca, che implicano, nella corrispondenza sinestesica, lo schema verbale del farsi suonare, che, appunto,prima allude al contrappunto e allo stereofonico e, poi, inscena la fisica del significante di deplezione, che è quello che attiene ai verbi vuoti.(…)  leggi tutto in → gaudia 2.0Lo stereofonico e il terzo senso di La Roux


Qualcosa lì
La Stimmung con Samuel Beckett sul “something there” di La Roux

qualcosa lì
ma dove
lì fuori
dove lì fuori
di fuori
che cosa c’è fuori
fuori da dove
che cosa
la testa che cos’altro
se non lì da qualche parte
fuori forse un suono
che intero giunge
da dove apre
l’occhio o è il fallo
mancante che infine
giungendo dal nulla
nuovamente lo serra
così talvolta è possibile
che lì fuori
da qualche parte lì fuori
proprio come se fossi
sulla poltrona dentro
come se qualcosa
l’occhio, il fallo
il volo, la testa che cos’altro
un suono che rotea
dentro lo sguardo
che spalanca l’oggetto a
intanto che da qualche parte lì
fuori giungendo più nulla
nuovamente lo serri
al minimo l’urlo ancora spoglio
nuovamente l’occhio, la testa
che la testa che cos’altro
al minimo suono l’intero globo
all’occhio spalancato s’apre
giungendo più dentro
dal nulla fuori che cosa
la testa che cos’altro
by v.s.gaudio