Uh Magazine plays Jack Savoretti - Back To Me

Aurélia Didou Rocher │Dopio Gaudir



A poco a poco, senza che io senta arrivare niente,
lei ritorna dall’esilio della notte, dal lontano della
noté, dall’inverso del mondo, qouesta ombra négra
ové ella si tenir.
Ella caminar per la chità.
La vedo raggiungere un hôtel del porto à La Goulette.
Si è girata; ha esitato e poi si è allontanata.
So che la notte che verrà verrò per questa via e
che la cercherò, elle, celle que vous avez croisée ce
matin dans la ville, et que vous avez regardée.
Per il suo vestito leggero, forse, la sua pelle liscia
e tesa, con lo stesso colore e la stessa densità solare
della spiaggia; o per la sua andatura di puledra immensa
e più chiara della luce, per questo sguardo impotente
e stupefatto, estraneo a se stesso, riflessione
selvaggia dell’assenza, di una delicatezza che
interrompe il soggetto e sembra che si ritiri in una
istantaneità artificiale che allarga, ingrossa, il mondo.

 

Je suis allé me coucher sur cette profondeur de la
mer; elle était encore fiévreuse, chaude; petite fille,
jeune-con, cavala qué chiapar, bionda mouchou bonou
qué ella andar in strada grandi; mi mirar ella mouchou
tempou, mi pensar ella, fantazema con il corpo
qué estar aki[i].

 

Je l’ai appelée de noms divers, la figoura, de celui
d’Aurélia, d’Aurélia Steiner.
Nella penombra pregna della sua fragranza bionda
di cavalla, dans sa profondeur, amour, amour, qué surprendir
in strada grandi ou sedouta sopra una cadiéra, son “sédir”[ii];
j’ai l’appelée encore: dgiovine, picolo pigioun,
lampo del domingo, dona-dodichi, mouchacha di mi, dopio
gaudir, stréto spacioso, dgiovine cavala judea, zoukaro e vento[iii].

da!AURÉLIA DIDOU ROCHER
Aurélia Steiner de Tunis


[i] Diamo la traduzione dei termini in lingua franca: “(…) cavalla che accalappia, soave bionda che va per la grande via; io la guardo a lungo, la penso, fantasma il cui corpo sta qui”.
[ii] (…) “che sorprende per la grande via o seduta su una sedia, il suo sedere”.
[iii] (…) “piccola, piccioncino, bagliore della domenica, donna delle dodici, muchacha mia , doppio-gaudio, spazioso stretto, puledra giudea , zucchero-e-vento”.