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Lebenswelt a Giuseppe Guglielmi ⁞ L'erotica di Pierre Klossowski



Cover dell’edizione italiana 
di Giancarlo Marmori per Sugar editore
Pierre Klossowski| Foto di Milène Colchies


la figura e il personaggio,
attorno alle valenze cui ci abitua Karl Jaspers ne L’amore dei sessi
in La mia filosofia, trad. it. Einaudi 1948,
connesse a certe finalità tantriche
di cui al testo Tantra Asana di Ajir Mookerjee, Ravi Kumar 1971,
a senso di una mutazione di matrice
motivata da Roberta di Pierre Klossowski |cfr. Le leggi dell’ospitalità, trad. it. Sugar 1968 |LEBENSWELT da inviare a Giuseppe Guglielmi
per averne Décuplages-arrière
che diano magari un risveglio della metafora da cui il personaggio
possa decontestualizzare la sineddoche in partizione della figura,
o che elaborino una qualsiasi delle strutture di analogia poste da G.Stern

 

·Torino | 21 gennaio 1978

 


Dove l’orizzonte è l’asse delle simultaneità
          il meridiano è l’asse delle successività,
oppure diciamo che
il cazzo appartiene alla sessualità
e l’erotica costituisce l’erezione dell’amore
la figura si chiede perché mai la sessualità sia senza scelta

 
il personaggio le risponde che l’erotica non manca di entusiasmo
altrimenti, per essere scettica e cinica, giustificherebbe
l’indifferenza del sesso

 

il personaggio, che macula l’incavo delle ginocchia della figura,
erige il cazzo come indicatore dell’erotica di quell’amore

                                     (egli aveva cominciato ad accarezzarla,
fino a ficcarle le dita dove le mutande si tendevano
per la lunga falcata delle cosce
così l’amore si impossessa dell’erotica

                                       dunque s’appunta in una sola direzione?


 
Dove tocca il sincronico succede in diacronia
aspetto da cui giustifica i trasferimenti dei semi della figura,
ella assume tre forme di corpo
per creare, mantenere e dissolvere
elle tranche les liens du Désir
appare all’alba, Shakti di Kama incarna l’energia cinetica

 
                                        o è l’erotica, polimorfa perché legata al tempo,
                                        che possiede l’amore?

 
dove l’entusiasmo consacra l’esaltazione dello scetticismo,
madanadi  ha per oggetto la stimolazione di quelle parti considerate
come punti di intersezione con il cosmo
e come dei chakras propri al corpo femminile

                                    i capezzoli vermigli, appena desti e già indecenti,
                                    o il tesoro che le gonfia le mutande
                                    l’epidermide di queste belle mani, la loro elasticità,
                                    l’ocra delle cosce fruscianti di seta

                                    le gambe imbizzarrite della figura
                                    ecco badiamo alla convergenza degli assi,
                                    definitiva o provvisoria, fissiamo l’occhio
                                    del personaggio e per evitare questa trappola
                                    allontaniamo ogni impurità che possa produrre
                                    il turbamento e l’errore,
                                    allora, in superficie, poiché l’apparente è
                                    il visibile, i piedi di lei scalpitanti sui tacchi
                                    e le gambe imbizzarrite, fruscianti di seta,
                                    e questo ventre offerto alla plebaglia,
                                    scintillante, picchiettato di toni caldi,

il personaggio compie l’adorazione della femmina, stripuja
da cui contempla i volumi e i segni simbolici del corpo della figura,
l’itinerario dell’erotica di un’impresione favorevole di ponderatezza
e concorre a distogliere dall’idea che l’amore sia un espediente

                                   il personaggio dice a Karl Jaspers:
                                   “l’entusiasmo dell’amore è l’artificio
                                     dell’ebbrezza dell’erotica”
                                   la figura gli risponde che la reticenza non attenua
                                   la misura, dunque lo scetticismo, supporto dell’erotica,
                                   esalta la litote che insinua l’entusiasmo dell’amore

 
o è l’amore che precipita dove il cinismo erige lo scetticismo dell’erezione?

 
Ecco, mettiamo che Roberta voglia gustarlo,
la giustificazione che darà al suo stupore combinerà
una denominatio a potiori, la connotazione tattile sarà enunciata mediante
enunciati di contorno che mettono in atto un trasferimento
dal tatto al gusto
certamente effettuerà delle sostituzioni per evitare la trappola
che il personaggio le tende dalla vista
                                    ma il margine di tale purificazione sarà codificato
                                    dal potere evocativo che riesce a mettere su
                                    nel brano descrittivo,
oppure si può dire che l’emancipazione karmica del corpo
propone automaticamente la sinestesia dello spirito

                                   ecco, se Roberta  desse corpo alla figura
                                   potremmo dire che la mobilità discorsiva del corpo
                                   non è ridotta dall’asana che il personaggio impone
                                   alla figura che Roberta incorpora

Roberta, che non è accidentale
                 perché non ha il frammentario del personaggio,
propone una variazione della relazione soggettiva, dice:
Facciamo una permutazione dell’amore

                e a livello funzionale indica la contiguità di senso
                tra lei e la figura
                                   il personaggio, intanto, annota la poliptote
                                   di Roberta e inscrive, come argomento di transitività,
                                   una proprietà formale che gli permetta di interagire
                                   con la figura mediante il corpo dell’eroina




4^ di copertina(sovracoperta) dell’edizione Sugar
di Le leggi dell’ospitalità:
disegno di Klossowski  per Roberta stasera
 

dunque
l’avvenimento voluttuoso
è l’amore che precipita dove il cinismo erige lo scetticismo
dell’erotica?

                                   Oppure,
                                   colta da vertigini, e in tali vertigini come dotata di una vista infame, lei riesce a vedere i propri glutei contrarsi, spalancarsi, mostrare il fondo
                                   della fessura
                                   lei potrebbe concepire nella comodità della partizione
                                   la somiglianza di senso che, con il transito, permette
                                   la sostituzione
                                   o il dilemma, non tanto per la figura
                                   quanto per il personaggio che l’obbliga
                                   a spalancare le cosce
                                   con una ginocchiata violenta tra i glutei
                                   e che non riesce a consacrare l’inclusione della parte
                                   nel tutto,
Roberta, come femmina di conoscenza – Djnana Mudra
diventa una sineddoche  inversa che si univoca nella
incompostezza dell’erezione
che tra i suoi glutei, madornale, ribollente amore,
esegue la sentenza, le forza poderosamente il vacuum

il personaggio dalla somiglianza di senso trasla e affida
la generalizzazione al corpo dell’argomento pragmatico
che gli permette di valutare l’avvenimento voluttuoso
in funzioni delle sue piacevoli conseguenze,
nel mentre il sedcontra si ritrae dal vacuum
e la figura allenta tre peti





Leggi anche la scheda di Giuseppe Guglielmi
da L’Assassinio dei Poeti come una delle Belle Arti
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