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CARTA DEI PORTI POETICI ITALIANI ⁞ da "L'Assassinio dei Poeti come una delle Belle Arti"™

Tavola Porti Poetici 1-14


daCarta dei Porti Poetici Italiani 4
in LAssassinio dei Poeti come una delle Belle Arti © 1999-03

Tavola Porti Poetici 44-64
La Carta indica ciascuno di quei luoghi ( che possono sorgere in baie, insenature, golfi, rade, valli, che si prestano, per la loro conformazione naturale, allo scopo, anche se si possono ricavare, con opportuni lavori di sterro e protezione ) comprendente uno specchio di poesia riparato, dove i Poeti si sono rifugiati, riforniti, imbarcati, e dove sbarcano merci e passeggeri, ed effettuano manutenzioni e riparazioni.
In ciascuno di questi luoghi, il Lafcadio troverà il target gratuito cercato: l’avvertito operatore, visti i flussi di traffici e i nuovi  insediamenti produttivi e pirateschi, terrà conto del fatto che i Poeti si spostano e creano, ampliando la protezione naturale o creandone una artificiale, nuovi rifugi, in cui sarà difficile accedere, vuoi per le correnti, le maree, il moto ondoso, vuoi per le roccaforti, anche burocratiche, create da questi pirati che prosperano, vivendo dell’alfabeto della Repubblica del Gaud.
 L’importanza e la prosperità di questi porti dipende dall’intensità dei traffici che vi si svolgono, che a loro volta determinano le attività socio-economiche come in un circolo chiuso.
I Porti Poetici sono come i porti turistici: se questi si trovano in maggiore densità lungo le coste europee del Mediterraneo e dell’Atlantico, le coste americane, australiane e dell’Estremo Oriente, quelli si trovano in maggiore densità a Milano, Roma, Torino, Bologna, ovvero “ciascuno dei luoghi che, più degli altri, comprende uno specchio di Poesia riparato, dove i Poeti possono rifugiarsi, rifornirsi, imbarcarsi e sbarcare merci o passeggeri, effettuare manutenzioni, riparazioni, etc.”.
Il vero Lafcadio saprà, però, realizzarsi proprio nei porti con “bacino aperto”, in cui un solo Poeta, e senza il celebre faro di Alessandria d’Egitto, vive di escursioni di marea relativamente modeste. Qui, vista l’inutilità della cancellazione, che non desterà né clamori né cordogli, il Lafcadio scoprirà, senza opere portuali robuste e con pochi magazzini e santuari di un qualche significato, la potenza e l’artificialità vuota e assoluta del suo atto, che, manco a dirlo, diventerà immediatamente esempio di promozione e competitività internazionale.

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Nel manoscritto originale dell’ Anonimo del Gaud mancano, in questo censimento portuale, per esempio, al porto 58, indicato come :Trebisacce ma che sarà poi: Delta del Saraceno, altri poeti come Aldo Dramis, Pino Corbo, Francesco Mangone, Gianni Mazzei; manca il porto 58B, indicato come: Roseto Capo Spulico, in cui c’è il poeta dialettale Dante Maffia, che è comunque presente nel porto indicato come: Roma, in cui scarica versi dialettali provenienti dal porto a codice catastale H572; al porto 61, indicato come: Reggio Calabria, viene segnalato Corrado Calabrò, che, nell’aggiornamento delle tavole, potrebbe essere segnalato anche al porto 58C, indicato come Porto Culturale Internazionale 3C-Rossano Calabro;  mancano al porto 57, indicato come: Cosenza, i poeti  Franco Dionesalvi, Silvio Vetere, Angelo Fasano; al porto 64, indicato come: Catania, manca Alfio Fiorentino, per quando non sia in quel di Venezia, che è in altra tavola come numero 15. Anche V.S. Gaudio, nella tavola qui riprodotta, al porto 1, indicato come: Torino, manca, per il tempo in cui è stato rintracciabile nel porto meccanico sabaudo. Lo stesso manca anche dal porto 10, indicato come: Milano; e dal porto 51, indicato come Potenza ( e provincia), per il tempo in cui è stato rintracciabile nel porto del petrolio della  Val d’Agri denominato Sant’Arcangelo, nel cui codice catastale(=I305; Tonino Guerra usa il dialetto connesso al codice catastale I304, l’altro Sant’Arcangelo, quello vicino a Cervia, dove, in determinati periodi, era rintracciabile, non solo elettronicamente, il poeta V.S.Gaudio) è riconosciuto il “Caciocavallo Silano Dop”, come è indicato, nella carta turistica Basilicata, © 2014 A.T.I. Touring Editore col simbolo esagonale 8, forse per via del dispositivo di alleanza(con la Calabria) legato al corpo del poeta denominato V.S. Gaudio.AndeGa│© 2016