YUKIKO. I nuovi oggetti d'amore

 
I NUOVI OGGETTI D’AMORE YUKIKO E IL MECCANISMO DELLO SHUMMULO
Normolongilinea complessa, per via dell’età, tra la levità ectomorfa dell’indice costituzionale di base e lo stato endomorfo dell’allattamento, non fosse altro per i breasts da balia, che,vedremo subito, innescano lo stato erettile nel father in law, peraltro attivato, come confesserà, da quando l’ha vista la prima volta il giorno delle nozze: all’indefinibile e inafferrabile aria primaria è correlata la pesante e larga espansione dello stato endomorfo; così l’aria “fredda” e “annoiata”(tipica della flemmatica tesa tra stato amorfo e apatico), se non “malata”(stato amorfo/apatico: nEnAP/S) è il filtro di una impudenza quasi audace(EAP/nEAP).
Guardiamola, nella prima tavola di Homecoming, quando arriva, col bambino sulle spalle, e il marito, a casa del suocero: occhi grandi e riduzione della bocca, che accresce il fattore che i caratterologi francesi chiamano “secondarietà”(+S); immobilità quasi spontanea del viso e mimica pesante, che stringe, serra, contiene l’emotività(-E) ma delicatezza del rivestimento cutaneo e quindi sollevamento dell’emotività(+E). Il piano inferiore della faccia è stretto: +S; il naso è lieve ma lungo: apparente freddezza affettiva che fa vibrare una sensualità viscosa, profonda e a ciclo prolungato, “secondario”.
Il Bazoom di Yukiko
Il Bazoom di Yukiko
L’effetto morfologico del viso correlato alla caratterologia francese è complesso: l’opposizione tra “primari età”(=P) e “secondarietà”(=S), in faccia a questa tipa con questa faccia così polisemica, esprime il bazoom che già di suo è visibile in tutta la sua consistenza, ma fa presupporre, come altro significante somatico, un gran culo per movimento e proporzione e gambe notevoli per linea e passo; la stessa opposizione tra “emotività”(=E) e non-emotività”(=nE) accresce la viscosità del passo e la consistenza quieta e sentimentale del podice. Il non equilibrio dei tre piani del viso e la lunghezza relativa, col naso così lungo, e lo sguardo quasi atono contrapposto alla larghezza dei vestiboli è connesso alla opposizione tra “attività”(=A) e “non-attività”(=nA), che interesserebbe le opposizioni caratteriali Collerico/Nervoso, Sentimentale/Passionale, Sanguigno/Amorfo, Flemmatico/Apatico. Nel caso di Yukiko, la vedi arrivare così amorfa o apatica e, per gli altri fattori, il visionatore vede la sua voglia di cazzo, che non è esplicita, ma si vede, perché, allo stato amorfo è contrapposto quello sanguigno, e il fallo, che, non dimentichiamolo, essendo (-phi), è sempre in scena, e quando in scena è doppio, quello dalle grandi esplicazioni primarie è sempre quello che o non è in scena o è inquadrato in lontananza o di lato, o semplicemente è così esplicito che lo sente solo chi lo sta già vedendo sul suo corpo pur essendo a distanza.
Tavola del Significante Somatico:
pag.90 di V.S.Gaudio, Oggetti d'amore
Scipioni Bootleg, Viterbo 1998

A Yukiko, che ha nel nome l’andare e il passare, il recarsi per via di “yuku” che è “iku”, o, se vogliamo il riposo o la pausa di “ikoi”, il trasferimento e il passaggio di “iko”, si legge in faccia, per come è messa nella prima tavola, che è quello il passaggio del fallo, questo recarsi, andare a fare la pausa, il riposo, col (-phi) della casa, della famiglia, del nome che l’ha ingravidata del bambino che ha  sulla schiena. E il visionatore è preso da questo suo arrivare, questo recarsi, che allittera “kikoku”, che è il rimpatrio, senza dimenticare che “kiko”, nella varie forme, può essere meccanismo, struttura, ma anche scalo, sosta, se non clima, tempo: “yu”, di suo, è l’”acqua calda”, e “yuki” è audacia e neve. Si fa presto  a farle la storia che il visionatore vuole, anche se la storia del disegnatore, nella sua ovvietà pornografica , è quasi patagonica, per come, e per caso, gli siano usciti il soggetto e la sceneggiatura, il personaggio femminile e l’Heimlich giapponese, ed è la storia del disegnatore la storia naturale della tipo Yukiko che il visionatore prende e se la fa  in un suo preciso piacere singolare, che, pur essendo nella stessa perversione dell’Heimlich sibarita, non sarà mai negli stessi ruoli della storia di Yukiyoshi Mamizu. Il visionatore disegna un’altra sceneggiatura, anche con piccole varianti relative al suo oggetto “a” e al suo bioritmo, ma la storia del disegnatore avrà sempre gli stessi titoli che il visionatore darà di volta in volta al suo piacere singolare con la tipo Yukiko sovrapposta a un suo oggetto “a” del momento nella contestualizzazione attanziale del proprio fantasmato Heimlich: “Il meccanismo(kiko) dell’acqua calda(yu)”; “il tempo dell’acqua calda”; “la sosta per l’acqua calda”; “il passaggio dell’acqua calda”; “Il passaggio audace” o “il passaggio dell’audacia” se non “il passaggio della sfrontatezza” o dell””impudenza”, è in “yuki” il grado alto del carattere “sanguigno”(=nEAP), specie quando chiava col father in law e addirittura fa una nuova versione della 25 del Foutre du Clergé de France, che si intitola “L’anatra”, che è  nel paradigma del passaggio, del trasferimento, del clima, dello scalo, della sosta, e che nel Fang-Pi Shu cinese potrebbe essere come “Il volo del gabbiano”, ma fatto alla finestra, ma non è detto che non sia “L’asino di tre anni” per via del fatto che, a guardarla nella tavola di Mamizu, è una giovane ciuccia; “la struttura del recarsi”, “la struttura dell’andare”, “la struttura del passare”, “il meccanismo dell’andare”, “il clima dello scalo”.

Yukiko, nell’alfabeto mnemonico, farebbe, tolta l’acqua calda, che è quello il tempo e in quella località di Homecoming, se ne fa largo e continuo uso, come è mostrato anche in una delle ultime scene, e anche per via dell’acqua calda dello shummulo, 77, che, nei tarocchi, corrisponde al Nove di Denari, che si riferisce ai beni fondiari, e quindi alla casa in campagna per farci lo shummulo: inquietante è che, come figura, è la nonna; come significato è come la figura costituzionale di Yukiko: opposizione tra tranquillità e insidia alla tranquillità, discernimento e soprusi, prudenza e pericolo, discrezione e malafede, maternità e prostituzione.

Se usiamo il metodo che connette gli indicatori globali di Abraham Moles con l’I King, nel leggere l’assetto costituzionale e morfologico di Yukiko, otteniamo l’esagramma 12.PI – Il Ristagno, per via  della linea spezzata all’inizio, che è quella del codice ristretto: - -; la linea spezzata al secondo posto, che è quello della carica connotativa alta: - -; un’altra linea spezzata al terzo posto, quello della pregnanza alta, anche per via dello stato della giovane moglie: - -; la prima linea intera al quarto posto, che è quello dell’ambiguità: ---; la linea intera al quinto posto per via della complessità media: ---; e la linea intera dell’alta iconicità al sesto posto: ---.
La chiave sta in mezzo, la linea della pregnanza: non è il posto giusto, ovvero sarebbe il posto del pudore, invece c’è lo svergognamento, a cui allude anche il disegnatore della storia, nella tavola in cui Yukiko saluta dalla finestra il marito mente il suocero la sta sodomizzando facendole fare quell’asino di tre anni di cui si è detto, e c’è un dirsi dei due fottitori attorno al fatto che i vicini potrebbero vedere.
Comunque, il ristagno, che è nella somatizzazione del personaggio che si reca, equivarrebbe alla sosta, allo scalo, e allo shummulo, che, nonostante l’acqua calda, con quell’esagramma che ha in faccia, e quel (-phi) che l’aspettava da quando l’aveva vista la prima volta, non può che ristagnare per l’intero tempo del passaggio e della sosta, della passata del (-phi) e del riposo, ristagno, audace della pregnante e impudente giovane moglie.
Nell’esagramma PI, il trigramma che sta sopra è quello del cielo: è forte, è il grande (-phi); il trigramma che sta sotto è quello della terra, il ricettivo, è Yukiko che ,come dice alla fine della storia: i’m gonna get addicted to this, è devota, “disponibile ad essere dedita a questo”, il ricettivo, d’altra parte, come animale simbolico, è la vacca, anche se altre varianti al testo dell’I King dicono che sia la cavalla, che risponde al cavallo che è il creativo; nella prima tavola della storia, il creativo, si vede da lontano che opera nel capo, e il ricettivo nella cavità addominale; il creativo è il cielo e viene chiamato il padre, il ricettivo è la terra , per questo lei si reca ad allietare il (-phi) del padre e lo sposo si addormenta guardando il ritratto della madre. Il padre è la giada, è il metallo, è un buon cavallo, è un cavallo vecchio, è un cavallo selvaggio; Yukiko è la terra, la madre, è panno, è la caldaia, è la parsimonia, è la vacca con un vitello, è una grande carrozza, anche se arriva a piedi, è la forma per il (-phi) del cavallo, è la moltitudine, è la fecondità, è probabile che stesse venendo da nord. Quando il padre dice che ha aspettato troppo e nella prima tavola dice al figlio che è arrivato presto e di buon’ora, si riferisce al fatto che conoscerà la sua sposa mediante il facile e lei lo riconoscerà mediante il semplice. Tra movimento e quiescenza, viene facile a conoscersi e quello che è semplice è facile a seguire, se la sosta dura a lungo l’affetto può durare a lungo; la durata è la maniera del saggio  e la grandezza è il raggio d’azione del (-phi) del saggio, l’importanza che si sia a casa, mediante la facilità e la semplicità si afferrano le leggi del mondo intero. Una volta afferrate le leggi del mondo intero, la cui sintesi può essere la scena alla finestra, è davvero il contenuto della perfezione. Il cielo è uno, la terra due, il cielo tre, la terra quattro, il cielo cinque, la terra sei, il cielo sette, così Yukiko è cielo cielo, sette sette, quindi (-phi) e (-phi), ne ha due sotto lo stesso tetto nel passaggio, la somma dei numeri del cielo è 25, che è il numero dell’ Anatra nel Foutre du Clergé, che lei fa alla finestra quando saluta il marito; la somma dei numeri della terra è 30, che, nello stesso Foutre, sarebbe la Carriola, che, non ci crederete, nella stessa posizione che fa alla finestra, si può vedere una variante alla finestra della carriola, che tanto sarebbe piaciuta a Salvador Dalí. Tra cielo e terra si arriva a 55 che, togliendo le 41 posizioni del Foutre, e rifacendo il passaggio esce la 14 che è quella denominata “il nuoto a rana” che, non ci crederete, nella storia disegnata, nella scena alla finestra, mentre saluta il marito, Yukiko, la terra, e il  father in law, il cielo, anche questa navigazione, o ristagno, stanno facendosi. Il senso è quello che sta al disopra della forma che si chiama la cosa. Il senso di cielo e terra diventa visibile mediante perseveranza, ecco perché non bisogna farlo sempre alla finestra. La grande indole di cielo e terra consiste nel donar vita, ecco perché nella storia disegnata il suocero dice alla giovane di farne un altro di baby. Il creativo è la più forte cosa del mondo, ecco perché ce l’ha più grosso; il ricettivo è la più devota cosa al mondo, ecco perché è durevolmente semplice. L’acqua è in giapponese “mizu”, che è nel cognome del disegnatore di Yukiko; shichi fa 7, lo stagno come palude fa “shicchi”, quasi,raddoppiando la “c” di shichi, come se fosse due volte 7, cioè il 77 che è Yukiko, che è speculare all’esagramma del ristagno. Il cielo è all’inizio della storia nel ristagno, la terra,anche come fisico, è nel ristagno, l’esagramma di Yukiko è l’esagramma del ristagno dell’acqua calda, l’esagramma dello shummulo, il cielo che la bagna e la terra, già impregnata, nella stagione del riposo e della sosta, fa ristagnare  il liquido dello shummulo.
La tavola iniziale di questa ovvia storia hentai  ha in sé qualcosa di durevolmente patagonico, anche  nelle formule di riconoscimento e di arrivo, “I’m back”, dice il figlio, e in faccia alla moglie si legge che è lei  quella a cui dad farà il back! Tanto che nella vignetta a sinistra che chiude la tavola , Yukiko ammiccante ed enigmatica a questa affermazione fa eco, e non alle due battute tra father e son: “Haha… that’s true”, notevole, risponde al padre come se avesse detto lui : “I’m back”, lei ha sentito dal marito: “Dad, sei in back!” : “è vero”, si dice Ikuko, portandosi il pugno sinistro sotto il mento. E’ il gesto patafisico che svela che lei è il personaggio che fa scalo, atteso a lungo e fantasmato da quando era stata vista la prima volta il giorno del matrimonio, che realizzerà  quella stessa notte il sogno di chi l’ha fantasmata, stando ai numeri che abbiamo, 77 x 55 volte, 4235 piaceri singolari per il ristagno e lo shummulo di Yukiko? Non sai cosa ho passato, le dice, quando lei si sveglia dopo che facendole fare la balia, che è la 39 del Foutre, glielo passa sul muso e le viene su quella faccia che è all’origine della storia e che è la ragione e la fisiognomia della realizzatrice dello shummulo domestico e familiare: questo ha passato, ha creato il ristagno della sua morfologia con 4235 piaceri singolari, e, adesso che è venuta a fare la sosta nella struttura del recarsi, quel (-phi) che ti ha fatto ristagnare 4235 volte alle 2.33 comincia a vedere  se, come ha detto Yukiko arrivando, “questo è vero”[i]. 
by V.S. Gaudio!I nuovi oggetti d’amore © 2017


[i] Ponendo, in modo virtuale, questa ora come se fosse l’ora locale vera di una località correlabile con la latitudine e la longitudine di Tokyo, avremmo l’Ascendente a 95°, che costituisce il mezzopunto tra Lilith e Marte/Urano del visionatore, ecco perché la faccia di Yukiko fa implodere il (-phi) del poeta-visionatore, è proprio sul grado della sua pulsione uretralfallica laddove si somatizza l’oggetto “a”. Il punto della casa II, che è quella della pulsione anale di Yukiko è quasi sul grado del Sole del poeta e il punto della casa III, che come settore è connesso al meccanismo del passaggio e alla struttura del recarsi, equivale al mezzopunto Mercurio/Plutone del poeta. Giove sulla cuspide della casa V realizza il passaggio come analemma esponenziale dell’oggetto “a” del poeta al suo meridiano, a nord, nel Fondo Cielo, il settore della casa, del focolare, del padre, del nome, del casato, dello stato civile e dell’Heimlich. E così Yukiko entra e attiva il meccanismo del ristagno, la macchina dello shummulo nella libido del poeta. Nel calendario tebaico, l’ascendente virtuale dell’inizio dello shummulo con Yukiko, come avviene nella storia di Yukiyoshi Mamizu, ha come immagine una “ragazza in piedi che aspetta un uomo”: l’interpretazione segnala pericolo di seduzione in gioventù, sviamento, legame segreto. Il Medio Cielo, nello stesso cosmogramma virtuale, sarebbe sul 17° grado dei Pesci, la cui immagine è un “Uomo che si getta in acqua”, come dire che attiva il meccanismo dell’acqua calda e dello shummulo, non a caso la prima immagine, nel fumetto, raffigura l’uomo del trigramma sopra, il cielo, che sta in uno stagno. Questo grado del Medio Cielo, essendo nel secondo decano dei Pesci, è connesso al tarocco 77, che è il numero di Yukiko: il tarocco 77 ha come spirito planetario Giove, che, come abbiamo detto, è sulla cuspide della V, il settore della riproduzione e della sessualità, ma anche delle visite, delle missioni, degli inviti, dei piaceri e degli amori.  La lettera dell’arcano 77 è la Q, che, in giapponese, non esiste ma può essere espressa foneticamente con “ku” che è cielo, e quindi il trigramma che sta sopra, aria, nulla e vanità; se è la contrazione di kyu, è la sfera, il globo.Per questo, se vi andate a guardare le vignette del gaudio, potrete notare come sia spesso questo suono l’onomatopea del godimento. Non si può, infine, non sottolineare questa strana corrispondenza: il tempo siderale locale, ottenuto con il TS medio dell’ultimo giorno di luglio, non fosse altro per connettersi agli esercizi dello spirito e del fantasma di cui ai gesuiti(anche per il fatto che  nemmeno Francesco Saverio non ce la fece a fare il missionario in Giappone), alle 2.33, sarebbe pari a 23.12, che, osservando l’elenco degli esagrammi usato per mostrare l’esagramma di Yukiko, sono i numeri riferibili all’esagramma somatico di Yukiko: difatti il 12.PI è il numero 23 nella tavola dell’edizione Ubaldini dell’I King del 1950: 23 e 12, poi, sommati danno 35 che è la posizione della Sentinella, che è la posizione-simbolo della relazione segreta, quando ci può essere pericolo di essere sorpresi in flagrante delitto. La 12, invece, è quella della Giumenta di Compare Pietro, che può essere vista nella famosa vignetta finale alla finestra e che, naturalmente, andrebbe, nel caso di questo fumetto hentai, rititolata come la Giumenta (o la Ciuccia) di Father in Law. Se ci si riferisce al giapponese, YU, che è l’acqua calda, è anche nel “latte materno”: “bonyu”, tanto che sembra che cosa tiri su l’Heimlich se non Bonyukiko, che, essendo “bon” il "vassoio" o la "festa buddista per commemorare i defunti", pare che sia  la sosta, kiko, o il tempo, kiko, per commemorare i defunti con l’acqua calda, vista la vedovanza del father in law, ma, ancor di più, “Bonyukiko”, latte materno e sosta, tempo, meccanismo, passaggio, sia appunto il tempo, il meccanismo, la sosta, il passaggio del latte materno. D’altra parte, per bon=vassoio, Yukiko gli viene servita sul vassoio! D’altra parte, è sempre nella prima tavola che c’è un altro svelamento: il father è con gli stivali nell’acquitrino: stivali farebbe “butsu”(anche Buddha fa Butsu…); la daughter in law che ha  tutto quel “chibusa”, seno, che ha “allattato” l’oggetto “a” del father da quando l’ha vista la prima volta, commenta lo scambio di convenevoli tra padre e figlio, con quel "That’s true" preceduto da un’esclamazione onomatopeica, che ritornerà contratta anche nell’amplesso che verrà: haha, che, in lingua giapponese, è “mamma”, lo stato atteso e dovuto affinché lei come “mamma” rendesse visita e facesse sosta per  realizzare  il fantasma del father costruito sul suo  “chibusa”: da chibusa a butsu, haha, mamma, that’s true, è vero, facciamo la festa buddista per la commemorazione della mamma, è questione di “sangue”, chi, di "luogo", chi, butsu, "stivali", nel terreno paludoso, chi, chichi, "padre", chichi, "mammella": haha, "mamma"!