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Ana Teresa Fernández ♦ Cielo della sábana


Garretti e cielo della sábana

La pulsione che c’è o sottentra o soffia nella figura che stende i panni, che, poi, dovranno essere stirati e consegnati alla tabla de plancia per la “figuraccia”, è quella del soffio iperdulico, il vento che incolla il lenzuolo sul corpo della figura, e quello che rende pregnante e iconica la figura sono le gambe, polpacci e garretti, stinchi e caviglie, e le scarpe.
Le gambe, hanno come schemi verbali “tendere”, “piegare”, “flettere”; le scarpe: “legare”, “mettere”, “calzare”, “infilare”, ma anche “togliere”, “lucidare”, “lustrare”, non fosse altro perché si è nel paradigma del “pulito” dentro cui la figura si fa “massaia” e “casalinga” a meno che non sia “lavandaia” o “persona di servizio”. La pulsione dell’igienista è dentro il nitore, la lindezza e la nettezza: la nettezza di quelle gambe e di quei piedi calzati che si staglia sul lenzuolo messo ad asciugare; la pulsione è il vento della libido che struscia corvejónes y pantorillas, garretti e polpacci, ma sono le scarpe, e i piedi, los zapatos, y los pies, che fanno stare in piedi la figura contro il lenzuolo steso. Dicevamo prima che , per le gambe, c’era anche lo schema verbale “tendere”, così che si connetta allo schema verbale che c’è nei panni stesi, stendere i panni nella lingua della pittrice è “tender la ropa”, cosicché la pulsione del “planchar la ropa” sappiamo che è legata, o meglio: calza la pulsione del “tender la ropa”. Il corpo della figura e la ropa, tra il farsi figuraccia e il farsi (s)tendere: el soplo, il soffio, en un vuelo, accarezza il corpo della figura e la tende, la piega, la flette, la lega; gli mette, al corpo,  il soffio , glielo calza, glielo infila, financo arriva a togliere se c’è qualcosa da togliere, fino a lustrarle l’anima, se non il corpo, alla figura che poi si farà figuraccia. Il lenzuolo, in spagnolo, fa sábana , e il terrazzo dove si “tende la ropa” è un po’ come la savana, la sabana, dice la nostra “ama de casa”[i] con quei corvejónes[ii] de ama del viento[iii] che soffiano e accarezzano il cielo della sábana.


[i] “Padrona di casa”, “massaia, “casalinga”.
[ii] “Garretti”. Allittera, “corvejónes”, un po’ “cuervos”, e danno più corpo al soffio e al vento, più nettezza e carne.
[iii] “Padrona, proprietaria, del vento”.

 
 
 
 
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